Pubblicato da: maria rosa orrù | 3 marzo 2010

Scilla e Cariddi, Trinacria

Oggi ho avuto proprio una giornataccia. Non bastavano le sirene, abbiamo anche incontrato quei due mostri di Scilla e Cariddi. Dopo aver sciolto le funi che mi legavano contro le sirene, abbiamo sentito un rumore molto forte. I  compagni erano bianchi, ma io, incitandoli, ho cercato di fare coraggio a tutti. Purtroppo alcuni di loro non sono stati risparmiati e prima di morire hanno invocato il mio aiuto: hanno teso le loro mani verso di me ed io mi sono sentito molto turbato, perché non potevo salvarli: sapevo infatti da  Circe che i mostri erano immortali. Tutti gli altri, però, sono riusciti a superare i mostri e ben presto abbiamo scorto da lontano l’invitante isola di Trinacria. Euriloco e i compagni hanno chiesto di sbarcare; ho accettato ma ho preteso il giuramento che nessuno avrebbe mangiato gli animali sacri. Tutti hanno acconsentito e siamo scesi dalla nave.

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