Pubblicato da: maria rosa orrù | 1 marzo 2010

Dopo i Feaci, arrivo ad Itaca

Dopo il banchetto notturno, Alcinoo, su mia richiesta,  si è preoccupato di farmi avere un nave per il rientro in patria. Devo dire che un’accoglienza  come quella dei Feaci me la sarei aspettata soltanto ad Itaca. I Feaci sono noti per la loro ospitalità, ma anche per la loro abilità di uomini di mare oltre che come “traghettatori” di uomini che, come me, hanno bisogno di aiuto. Stanotte ho dormito sulla poppa della nave e ho aspettato che arrivasse il mattino, impaziente di tornare a casa. Ho dormito così profondamente che non mi sono neppure accorto di essere stato depositato sulla spiaggia di Itaca ancora avvolto dalla coperta di lino. Al mio risveglio non ho neppure riconosciuto la mia terra, né Atena, che mi è comparsa sotto le vesti di un giovane. Ora finalmente sono qui, finalmente ad Itaca, trasformato da Atena in un vecchio mendicante. Così non darò nell’occhio.

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